(Portiera sollevata. Nel vano, la Madre pallidissima).
Madre (facendosi avanti) — Che cos'è stato?...
Figlio ( mostrando il guanto) — Mio, mio...
(Il Figlio sul divano di nuovo, odorando e mordendo il guanto, delirante.
La Cameriera, muta, prenderà il vassoio col servizio per il tè; riverenza profonda alla Madre, poi via.
La Madre a guardare il Figlio con grande tenerezza e disperata pietà.
In punta di piedi e silenziosa chiuderà vetrate e porte a chiave, tirerà tende sulla luce, soffermandosi ad ogni passo come per ascoltare.
Poi decisa, tornerà presso il Figlio e con fare di amante lo stringerà fra le braccia e lo bacerà appassionatamente sulle labbra...)
(Tela rapidissima)
BALILLA PRATELLA