Fascina. Davvero!

Brina, estasiata. È bello correre coi capelli al vento nella pioggia, sotto l'ombrello rovesciato d'un lampo! (Breve pausa). L'usignuolo! l'usignuolo!

Fieno. Maledetto! È alleato delle zanzare e della luna... Tutta la notte è laggiù come un ubbriaco che canta e vomita appoggiato al muro... Avvelenerò l'albero su cui canta, minerò il rosaio dove ha il nido, gli darò la caccia...

Brina, sempre come trasognata. Ah, che felicità esser la moglie dell'usignuolo! Covare nella culla rotonda le piccole uova macchiate sotto le stelle, nella sicurezza regale di quel canto....

Fascina. Vorrebbe essere un uccello!

Fieno. Farebbe meglio ad aiutarti a lavare i piatti, invece di perdersi tutto il giorno a dire e fare sciocchezze...

Fascina. Non è buona neanche di vuotare l'orinale da sotto il letto.

Fieno. Vedrai il tuo usignuolo... lo voglio mangiare in umido con le penne e tutto. Non si può più dormire, la notte.... Come se non bastasse lui, c'è anche la luna che entra da tutte le fessure....

Fascina. Bisogna tapparle più bene con del cotone... sempre quella luce sugli occhi.... Non ne abbiamo abbastanza del sole?

Fieno. Hai fatto il chilo?