La Bambina. — Mamma, lasciami stare con te ancora un pochino... Un quarto d'ora... Nel tuo letto. Vuoi?...

La Moglie. — No, no. È mezzanotte. Devi riposarti. Sai che non voglio vederti quegli occhioni cerchiati... Sei stanca... Va a letto... Su, sii buona. Va.

(La Bambina esce lentamente da una delle porte di sinistra. La Madre aspetta che il rumore dei suoi passi si sia spento in fondo alla casa, poi esce dalla porta di destra che dà nella sua camera, spegnendo la luce. — Silenzio. — I Mobili scricchiolano misurando le loro forze sottovoce).

Il Buffet. — Cric. Pioverà fra tre quarti d'ora (Silenzio). Griiiiil. Aprono il portone. (Silenzio). Cric cric. La pressione del servizio d'argenteria è superiore alla mia coesione!

La Credenza. — Crac-crac. Al 3º piano la serva va a letto. (Silenzio). Sulla scala c'è un peso di 70 kg. (Silenzio). Crac.

Il Marito (entra in veste da camera dall'altra porta di sinistra, con una piccola lampada a paralume, attraversa la sala, va alla biblioteca che si vede in fondo. — Tentenna davanti agli scaffali, sceglie un grosso libro, poi riattraversa lentamente la sala, portando il libro pesante. — Il libro gli sfugge. — Tonfo sul pavimento. — Silenzio. — Raccoglie il libro, indi esce dalla porta da cui è venuto).

La Moglie (entra dalla porta di destra, sta in ascolto, va in punta di piedi ad aprire la porta che dà sulla scala. Entra il Primo Venuto, giovanotto elegante, che porta un cartoccio voluminoso). Piano! Sssss... Piano!

Il Primo Venuto (apre il cartoccio e ne trae un teatrino-giocattolo, che depone sulla tavola).

La Moglie (sottovoce). Bello! bello! (con gioia e meraviglia infantile, battendo le mani senza rumore). Grazie... Vieni... (Lo conduce verso la porta di destra. Escono. La porta si richiude. Silenzio).

Il Buffet. — Cric. Piove... Piove...