—Oh! signor dottore! Ho tanti obblighi verso di lei; non me ne scorderò finchè vivo.

Egli rimase ancora. La interrogò minutamente sulla sua malattia, senza farla arrossire. Le raccomandò certe cure; non lavorasse troppo; e continuasse a prendere le medicine che le avrebbe mandate, come prima.

Ella diceva sempre di si, ringraziandolo ripetutamente.

Erano in piedi presso alla porta. Ora egli doveva andarsene: esauriti i pretesti.

Ma gli pareva di non potersi staccare dal pavimento.

Il cuore gli diceva:

—È l'unica vera felicità questa che tu abbandoni. La vita non ti offrirà mai più qualche cosa di simile.

Quasi senza sapere, trascinato dalla commozione interna, disse ancora:

—Risolviti... vieni con me!

E ancora ella crollò il capo tristamente senza rispondere.