Con questa convinzione dell'inevitabile, che agisce, a volte, come una potenza ipnotica dell'io su se stesso e trascina e conquide le creature impressionabili, quasi quanto la più fiera passione, egli rinunziò fino da quel momento a qualunque idea di resistenza.

—Sarà quello che sarà—pensò con intima gioia—Io non l'ho chiamata; è il destino che me la manda!...

E nel frattempo se la divorava con gli occhi, che non gli era parsa mai tanto bella.

—Come siete qui, Cristina? Non eravate a lavorare laggiù nei campi del fittabile di Val Mis'cia? Mi parve di avervi vista questa mattina con la zappa sulla spalla, avviarvi insieme alle altre...

Ella pensò che s'ei l'avea vista, voleva dire che cercava di vederla, senza farsi scorgere, mentre apparentemente la fuggiva; e n'ebbe un senso di gaudio che le fece coraggio.

—Ci sono andata, è vero; ma quel ladro mi ha cacciata!...

—Cacciata?!

—Sì. Perchè gli ho sciupata una pianta di melgone, zappando troppo forte!...

—Per questo soltanto?... Egli vi voleva bene, hanno detto...

La Cristina arrossì come di una offesa.