Ella sentì come una ferita al cuore. Oh! qualche cosa di brutto era avvenuto a Gel, alla Cura. Quella Cristina!... Non ebbe il tempo di interrogare.
—Mi hanno cacciato!—gridava Marco.—Mi hanno cacciato, que' due sudicioni, quei due... levando il sacro di lui, que' due maiali!...
I contadini curiosi, pronti a malignare, facevano crocchio intorno all'ubbriacone che gridava come un energumeno. Tutti sapevano di chi parlava; chè gli amori del giovine prete con la bella Cristina erano soggetto di ciarle per molte miglia all'ingiro.
Maria si sentiva morire.
—Sta' zitto; ti prego, sta' zitto!—badava a dire al padre.
Ma questi non le dava retta.
—Cacciato! Messo in strada co' miei cenci!—E accennava a un fagotto, che gli pendeva dal braccio mancino, e a cui Maria non aveva badato alla prima.
—Vi ha cacciato perchè non avete voluto smettere di ubbriacarvi—disse un certo Bernardo, uomo serio cui non piacevano i pettegolezzi.—Ha ragione il signor Curato; non avete a rifarvela che con voi stesso.
Come accade in casi simili, tutti si schierarono dalla parte di Bernardo, e Marco si sentì deriso.
Ma non si diede per vinto.