C. Io dirò che sia lontano il temporale, & che li miei occhi non veggano sopra l'Orizonte i nuuoli, mà che siano ne le valli o in altro luogo lontani, & secondo ch'occorreno i temporali lontani non si possa sentir il rumore, mà solo veder il splendore che fanno i folgori & nuuoli mouendosi ne i raggi del Sole sotto al nostro Orizzonte, & questi fulgori sono di diuerse sorte, & fanno diuersi effetti secondo la natura del minerale doue sono creati, & secondo il dominio della sua stella come in altro luogo ha uiamo detto.

T. Et li temporali, e tante tempeste e tanto grosse à i quali la
Lombardia è sottoposta donde vengono, & come si compongono?

C. Essendo la Lombardia vn piano sottoposto al caldo, & le tante acque che correno per essa Lombardia, qual piano vien circondato dalle montagne intorno à uso di teatro, il Sole la concuoce, & la scalda, & per il riflesso de raggi del Sole in esse montagne secondo che và girando, & ne tra vapori caldi, & humidi, i quali vapori per voler alzarsi, & andar alla regione del fuoco come è il suo naturale, e trouado il freddo, & secco ch'esce da quelle montagne, & valli de i laghi, & iscontrandosi insieme & salendo alla regione fredda dell'aria vn vrta l'altro à vso di fatto d'arme, & entrando l'uno nell'altro, fanno tutti quegl'effetti ch'hauiamo detto di sopra, & di più l'acqua insieme con le nuuole humide, & calde ristretta dal freddo & secco in iscambio di pioggia, si conuertisce in tempeste, baleni & saette, è tanto più si congelano grosse, & fansi spesso in essa Lombardia, quanto più domina il caldo, & l'humido, il freddo, & secco, & maggiori venti freddi, & secco nell'aria, & perche questi venti freschi nascono dà diuersi monti, & valli, vengono à incontrarsi, & à contrastar insieme, si che da questo contrasto ne nascono diuersi venti, è temporali in vn tratto in diuersi luoghi diuidendo secondo le forze maggiori, & minori, da l'vna parte, è da l'altra.

T. Et questa ragione può cader in molti luoghi per il mondo secondo le diuersità di siti, più & manco, non è vero?

C. Verissimo, cosi s'intende.

T. Vna cosa mi fa strauedere, che queste tempeste piglieranno vna strada, & lascieranno à destra, & à sinistra, vna & più strade senza far danno alcuno dalle bande.

C. Questo è vn di quei contrasegni che hauiamo sopra nominati nel principio, Mari, Fiumi, Torrenti, Laghi, Paduli; questo è specie di torrente, perche doue và il vento, li porta la tempesta, & fa come vn torrente, lasciando dalle bande à vso d'argine, & cosi fanno questi effetti in diuersi luoghi: come hauiamo detto, diuidendosi, ò per iscontro de i monti, ò per diuersi venti, o per diuersi iscontri che fanno i caldi, & freddi, & gli humidi, & secchi, & cosi secondo ch'vno vince l'altro, ne nasce dà vna banda tempesta, & dall'altra pioggia, & da vna banda caldo, & da l'alltra freddo.

T. Oh mi piace assai, & resto sodisfatissimo: mà quella stella che par che cadi, che cosa è?

C. Già n'hanno trattato altri, mà secondo il parer mio, direi che fusse questo, che battendo il Sole nel mar Oceano, ò in qual si uoglia acqua ferma, ch'andando i raggi di riflesso verso la sfera del fuoco, apre, & purga l'aria, & quel pare vna stella come l'altre; ma quando il Sole abbandona l'acqua, i raggi ancora abbandonano l'aria, si che si viene à ferrare l'aria, & quella luce par che corra per mezzo, si che rappresenta vna stella cadente à gli occhi nostri, & questo può ancora dependere da i raggi della Luna, & però ne posson parere in diuersi luoghi, & in diuersi modi.

T. Orsu ancora questo è bene, & se non fusse per darui fastidio, vi dimandarei onde vengano tante montagne, & che caminano tanto paese, e tanto lontano.