T. Non me ne fareste qualche essempio, accio io ne possi esser più chiaro?
C. Due ue ne uoglio fare, vn più bello dell'altro, vn'è il vento, il qual battendo l'acque, ch'erano in luoghi caui in faccia, facea che la bocca non corriua, & l'acque stauano in se stesse per i riui diuersi, che sono intorno cauando et nel cauar portauano alla volta della bocca, & il vento riteneua in collo l'acqua, & la materia, & manteneua l'argine, & cosi la bocca restando alta, faceuano tanto più bassa la concauità de laghi. Finiti poi gl'accidenti del vento, & delle pioggie, l'acqua poi scolaua facendo la sua bocca à poco à poco, & assettato ch'è il lago à vso di mare, riposa in se stesso, & questo n'è vno, che ne dite?
T. Bene, & non mi dispiace, dite l'altro.
C. L'altro è, che sia vero il sopradetto. Non và nissun fiume al mare, che quando il màre è in fortuna, non l'empia, e stoppi la bocca, & che l'acqua di dentro non s'inalzi, & faccia gran fondo, e tanto più fa gran fondo, quando s'imabatteno due accidenti contrarij in vn tratto, la fortuna in mare, & l'accidente delle pioggie in terra, & all'hora fanno caui intolerabili dentro.
T. Non me ne nominareste vno, qual voi hauesti visto, & del quale voi siate certo?
C. Ve ne voglio nominare vno, qual è chiamato la caua à Stura, qual è del Illustrissimo signor Marco Antonio Colonna, luogo veramente degno d'esser visto, perche rappresenta bene quel ch'è stato detto, cioè è largo 12. 15. & 20. canne, & lungo appresso à due miglia, & è fondo palmi 7. 8. 9. 10. 12. 14. 15. 16. 20. più, & meno secondo gl'accidenti. Et in tempo di bonaccia la bocca in mare non è più alta di due in tre palmi, & il fiume nella parte di sopra si guazza a cauallo. Ben che dite voi mò? non è spetie di lago questo?
T. Se gl'è cosi come voi dite, veramente io son sodisfatto.
C. E verissimo, & se dimanderete à qual si voglia di Nettuno, ve lo dirà ogn'vno, oltra che'l luogo serue per peschiera. Guardate nella Cosmografia, che quei laghi, che sono nella Lombardia, lago maggiore, lago di Lugan, lago di Como, tutti han voltato la bocca verso mezzo giorno, & verso Sirocco, & hanno hauuti i venti contrarij, & si sono creati in quelle ualli: si che non è merauiglia che con il piouere, & il portar della materia che fanno l'acque dall'alto al basso, & andar al mare portate dall'acque, & dal mare ributtate in terra, crescono sempre i piani, come han fatto à Ferrara, à Padoa, à Rauenna, che già erano su nel confine del mare.
T. A questo modo dunque mediante il tempo si potrà dire, ch'l Pò andrà insin alla ponta d'Italia, è ch'l Pò riceuerà tutti i fiumi, che sono à destra & sinistra, facendo la pianura di terra doue adesso è il mare Adriatico.
C. Mediante il tempo non è dubio alcuno, perche l'acqua del mare con le sue fortune cauando, & buttando ancora à terrà, di più di quella terra che c'entra, portata da fiumi, tanto maggiormente cresceranno i piani.