Princ. No!... Me ne anderò a Ginevra... all'eremitaggio.
Tomm. Ma non solo!?
Princ. Con chi?!
Tomm. (piano, insinuante) Potrebbe far venire con sè Esther... per governare la casa!
Princ. (con suprema indifferenza) Lei... o altri!... Quando tutto fosse finito... che cosa m'importerebbe più di vivere?
Tomm. (vivace, con sollecitudine) Oh, non si sconforti così!
Princ. (scotendosi) Hai ragione!... (con forza) Ma sei tu che mi fai dubitare di tutto!... Lasciami ancora sperare!... (si alza, e passeggia agitato per la stanza; mentre Tommaso, con giuoco di fisonomia, manifesta l'interna soddisfazione d'aver trascinato il Principe a quell'ordine di idee).
SCENA II.
Gustavo e detti; indi Ottavi.
Gust. (entrando, con calore al Principe) Oh, caro zio!... Elena è angosciata, fremente, per questo scandolo... Verrà lei stessa a dirglielo.... Io, poi, ne sono furioso.