Vitt. Vado.... (via a destra).

Amb. e Giac. (si avvicinano a Tommaso).

Tomm. (leggendo la nota rivolto a' servi) I soliti accattoni!

Amb. e Giac. (lo ascoltano ridendo e approvando) Già!...

Tomm. (c. s.) La vedova.... con quattro marmocchi.... l'operajo... ch'è caduto dalla fabbrica... La puerpera che non ha latte.... L'artista a cui manca lavoro.... ci sono tutti!... (con sarcasmo). E tutti cantano miseria!... La Duchessa se ne commuove... e manda il signorino... a verificare... e il signorino dice sempre sì, sì... perchè, trattandosi di elemosina, gli riesce facile... (con malignità) maneggiar quattrini!... Ma è finita anche questa cuccagna!... Da qui in avanti le informazioni sopra tutti questi morti di fame, le darò io!... (Ambrogio e Giacomo ridono forte) Silenzio!... Viene il Marchese.... (I servi si ritirano in fondo, e tutt'e tre assumono un contegno rispettoso).

SCENA II.

Gustavo, in frak; e detti.

Gust. (entrando dalla sinistra) Auff!... Come mangia male il patriziato romano!... Questa cucina bastarda, caro signor Tommaso, mi ha impinzato... senza nutrirmi!... Delle pietanze romane... condite all'inglese... da un cuoco francese!...

Tomm. Al quale fanno perdere la testa!... Il principe la vuole in un modo... La Duchessa, in un altro... Don Fabrizio dà un ordine!... Il Duca gli contraddice!