Gust. Calunnie!?... Perchè?!... Prima d'ogni altra cosa, si cercava di dissipare certe voci... di certi prestiti dati a grosso interesse... co' danari del Principe... dunque niente di male!... E poi ho fatto una piccola inchiesta per mio conto.... e il compiacente cugino della cambiale... potrebbe... nel caso....

Tomm. Insomma, cosa vuole che le dica?... Dal momento che anche lei, per altro, non ci trova niente di male....

Gust. E le cinque mila lire?...

Tomm. Ebbene... sì... farò il possibile!

Gust. Sono parole un po' troppo vaghe!... Mi occorrono questa sera.

Tomm. (spaventato) Questa sera?!

Gust. Già... altrimenti dovrei cavarmi il capriccio di parlare al Principe di quel tal sequestro... non foss'altro per sapere se, anche lui, è del nostro parere circa il... niente di male!...

Tomm. Ebbene... signor Marchese... a questa sera!...

SCENA III.

Esther, con Enrichetto, dalla destra, attraversa la scena verso la sinistra. — Ambrogio e Giacomo portano l'occorrente per servire il caffè, deponendo tutto sulla tavola in fondo. — Detti.