Princ. In vece!?

Emma. Sono appena 90!?... Capirà....

Princ. Sicuro che con 90 lire!...

Emma. Se ella, Eccellenza, potesse fargli un piccolo aumento....

Princ. Io non posso nulla... proprio nulla nella Società.... Anzi, mi guardo bene dal metter lingua, quando si tratta del personale.... Però, voglio fare qualche cosa... quello che posso.... Se, per esempio, vi dessi l'alloggio qui, in palazzo?... Ci sono tante stanze libere!... Tu potresti intenderti con la guardarobiera per aver lavoro.... (A Vittorio) Che ne dici?

Vitt. Grazie, Eccellenza!... ma, pur troppo... io desidererei che Emma, quando sarà mia moglie, continuasse a lavorare sì... perchè le mie 90 lire non bastano... ma a lavorare in casa!... Sa bene... fa la sarta... e ha una clientela....

Emma. E... poi... lasciare la mamma sola....

Princ. (con intonazione un po' asciutta). Va bene... va bene... non ne parliamo più! (A Emma) Ti farò io da compare alle nozze!... Sei contenta?

Emma. (con gioja). Oh, Eccellenza!

Vitt. Principe.... sarebbe un onore troppo grande per noi!... Ci farebbe troppi invidiosi!... Sa bene, la gente!...