Ricc. (serio, preoccupato) Anzi, c'è urgenza!... (a Vittorio) Dovete avere, credo... tre mesi?

Vitt. Tre!

Ricc. Fate eseguire il mandato... e dite che me lo portino per la firma.

Vitt. Domattina?!

Ricc. No, no, subito!... Desidero che possiate riscuotere oggi stesso... (come parlando a sè medesimo) Domani... potrebbe essere tardi!

Emma. (lieta) Grazie, signor Direttore!... (via, con Vittorio).

Ricc. (agitato) Troppo tardi?!... Speriamo di no! (va alla cassa-forte; l'apre e ne toglie delle carte, febbrilmente. — Azione silenziosa, per manifestare che, in quelle carte, è riposta ogni speranza, avendo così nelle sue mani un'arma contro gli amministratori. — Si bussa alla porta di destra: entra Silvia).

SCENA IV.

Detto e Silvia.

Ricc. (sentendo bussare, ripone frettoloso le carte e corre ad aprire). Oh, Silvia, quale imprudenza!