(con collera) — Devo pur dire al signor Labani...
Rina
(indicando Labani) — Egli... ha ragione!... Avete promesso la dote... la dote manca... cessa ogni obbligo... (a Silvio) E tu... sei libero!
Silvio
(con calore, protestando) — No, perchè noi ci amiamo!
Rina
(con grande amarezza e con vivo sarcasmo) — Oh, l'amore... era già compreso nell'affare!... Non possiamo amarci di più... per saldare la differenza di 25.000 lire... e io divento una nuora impossibile... perchè sono troppo povera... (a Labani) Non è vero?
Labani
(con iscoppio d'ira) — No, no!... Io non fuggo davanti alla vostra povertà... ma davanti alla menzogna di vostro padre!... Avrei anche accettata per nuora la figlia di un operajo laborioso e onesto... (con forza, nell'andarsene) Non accetterò mai... la figlia di un Gaudenzi! (via).
[Amalia, Gaudenzi, Rina (insieme).]