Anche il portamento è diverso, orizzontale nell'Aylesbury è eretto nella Pechino, tanto che forma un angolo pronunziatissimo, e si direbbe che cerchi di prendere la posizione verticale come si ha nella Corritrice indiana; nel tipo primitivo quest'attitudine era anche più accentuata di quella degli individui che attualmente si vedono, in cui va perdendo alquanto della sua caratteristica.
I primi esemplari di questa preziosa razza, che, volere o volare, ha conquistato il primitivo posto nel mondo degli allevatori d'anatre, vennero in Europa verso il 1870 ed il Vander Snickt, il compianto allevatore e scrittore belga, morto pochi anni fa, ne acquistò in quell'epoca a Londra una coppia trovata su una nave proveniente dalla Cina dove era stata imbarcata pel servizio di tavola dei viaggiatori ma miracolosamente scampata al coltello del cuoco di bordo. Forse sfogliando i giornali inglesi di quel tempo si potrebbero conoscer meglio le origini e la data delle prime importazioni dall'Estremo Oriente o dall'America; ma questo non ha una grande importanza ciò che si può constatare è che ben pochi animali come questo si diffusero in Europa come l'anatra di Pechino.
Anche in Italia vennero ben presto in voga, e fin dal 1889 ne importai anch'io, ora non ricordo più di dove, una coppia, della quale potei subito osservare ed apprezzare la fecondità straordinaria e la grande rusticità dei pulcini; le uova schiudevano tutte o quasi, gli anatrotti venivan su per incanto, cosicchè in poco più d'un anno possedevo un gruppo numerosissimo. Tenevo pure dei bellissimi Rouen ma questi rimanevano indietro assai per produzione ed anche per celerità di sviluppo, agl'infaticabili, ai precocissimi Pechino.
Come in Inghilterra, l'anatra di Pechino attecchì subito anche in Francia, in Germania; sembra che gli individui della prima importazione d'America fossero alquanto scadenti dal lato della carne, per cui gl'inglesi pensarono subito a modificar la razza mediante incrocio con l'Aylesbury; dal canto loro i tedeschi presero ugual misura incrociando con razze paesane. Simili modificazioni andarono, naturalmente, a detrimento di qualche carattere saliente del tipo originale, specie dal punto della posizione eretta, in cui il treno posteriore dell'animale poggia in terra, ma le altre prerogative della razza sono rimaste inalterate e se si è ottenuto il vantaggio della carne migliore, non c'è da rammaricarsi troppo dell'iniziativa degli allevatori europei.
Un'altra caratteristica speciale all'anatra di Pechino che non si riscontra nelle razze europee ma soltanto nella Muschiata del Sud-America è la criniera che dalla nuca scende al collo; ma anche questa è scomparsa completamente o quasi negl'individui che si vedono oggidì in Europa; l'assenza di quest'ornamento non è cagione di squalifica nè influisce menomamente sulle qualità preziose della Pechino, che sono parecchie.
I diversi caratteri di quest'anatra sono:
Maschio: Testa assai voluminosa, fronte alta, occhio piccolo, nero, becco corto, color arancione, collo forte e lungo, con o senza criniera; dorso lunghissimo, in forte pendenza verso la coda eretta verticalmente; petto molto largo, ben arrotondato e profondo; zampe color arancione, poste molto indietro sul corpo, ciò che dà al volatile la posizione eretta speciale che lo caratterizza. Piumaggio di tinta giallina più o meno pronunciata. Peso quattro chilogr. a quattro e mezzo.
Femmina. Gli stessi caratteri del maschio, senonchè è di proporzioni qualche poco inferiori quindi anche di peso minore; non ha le penne arricciate alla coda che distinguono il maschio.
La femmina dà fra le 100 a le 120 uova all'anno senza interruzione; generalmente non cova e le sue uova, la cui incubazione dura da 28 a 30 giorni si danno a covare a galline od a tacchine nei piccoli allevamenti ed alle macchine nei grandi. Gli anatrotti nascono coperti da una leggera lanuggine giallina, e dopo un certo tempo si dà loro la via, usando per essi gli uguali riguardi riservati alle bestiole di altre razze per quanto nulla affatto più delicate, tutt'altro.
Riassumendo i vantaggi che presenta l'allevamento dell'anatra di Pechino, troviamo, oltre ad una fetazione non comune e precoce, poichè incomincia all'età di cinque o sei mesi, un rapido, precocissimo sviluppo degli anatrotti, unitamente all'attitudine a prender il grasso come in poche altre razze; rusticità stragrande, sia negli adulti come nei giovani, piumaggio bianco, soffice, abbondante, quindi commerciabilissimo, carne eccellente e bianca. E con doti simili, universalmente riconosciute non c'è da meravigliarsi se l'anatra di Pechino si è imposta e dappertutto trionfa.