Il castello di Fotheringay.

Elisabetta

Rimandate a Londra il séguito della nostra caccia; il popolo si accalca troppo per le strade, – e noi cerchiamo un ricovero in questo parco tranquillo.

(Talbot allontana il séguito. Ella fissa gli occhi in Maria seguitando a parlare con Pauleto).

Il mio buon popolo mi ama soverchiamente. Smoderati, idolatrici, sono i segni della sua gioia; – così si onora un Dio, non un mortale.

Maria

(la quale in questo frattempo si era appoggiata mezzo svenuta sulla nutrice, ora si alza, e i suoi occhi incontrano lo sguardo teso di Elisabetta. Essa ne raccapriccia, e si abbandona di nuovo sul seno della nutrice).

O Dio! da quei lineamenti il cuore non parla.

Elisabetta

Chi è la Signora?