Voi siete un pan di zucchero, un amore
Senz'ali e senza freccie, ma con gli occhi;
Voi siete un Santo . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
— Che serve esser Santo, e le faville
Mandar celesti dall'accesa faccia,
S'Ei non sa scivolar come le anguille
Dai Birri? — E voi pur deste in quella caccia,
Agnolo mio! e via San Giovannino
Che disse il dì che più l'amata traccia