Un destino, un demonio m'incurva
Anzi tempo alla stupida calma
Della tomba; – potente è la voce,
Che una morte m'impone precoce.
O miei giovani giorni, io dispersi
Un tesoro che Dio non ridona,
Che non può ridonare; – io sommersi
Della vita la gaia corona
Nell'oblio; – questo serto, ch'or piango,
Sparpagliai neghittoso nel fango.