La Donna sola intende pienamente la santa virtù del sacrifizio; – l'uomo non saprà mai amare come la Donna.
Quando la Donna ama veramente, sa e può amare come l'uomo non saprà mai. In questo la Donna è d'un tessuto assai più fine dell'uomo; – tutta l'anima sua è una melodia d'amore, dolce, profonda, perenne. La donna è un raggio creato da Dio per fare il chiaro fra l'ombre cupe, feroci, di questo mondo. Quando parlo così, però non intendo di tutte, – intendo della Donna pura, cara, gentile. Donna anima. Il volgo afferma, che la Donna dura meno in amare. Io non ci credo. La Donna non è stata anche compresa, che da pochi cuori intemerati, sublimi; e come creatura debole, inerme, è stata sempre oppressa, calunniata. E se la Donna talvolta dura meno in amare, è perchè l'uomo spesso riprende troppo presto gl'impeti della sua natura brutale, cessa troppo presto di meritare il suo amore.
Una Donna fragile, leggiera, spensierata, può mettere il delirio in un cuore potente, la confusione in un forte intelletto, fiaccare, ridurre in polvere una volontà di ferro; e tutto questo conseguirlo senza disagio, senza perdere un minuto di sonno, con quella stessa nonchalance con che si appunta una spilla.
Prima causa della pessima educazione delle Donne sono gli uomini, i quali non sanno o non vogliono mai dir loro la verità; – le adulano a torto e a diritto, tanto per sedurle; – poi quando son sazi, e si saziano presto, le lasciano infelici e corrotte senza rimedio. Succhiato l'arancio, gettano la scorza.
Le accuse continue che gli uomini fanno alle Donne, e le Donne agli uomini, sono piuttosto ridicole, che vere. Uomo e Donna non possono esistere isolati, – ambedue compongono un essere completo: ora la Natura non può aver creato un essere mezzo buono, mezzo cattivo. Quest'essere diviso in due parti non può comporsi, che d'elementi consimili, omogenei; – noi abbiamo pregi, difetti, e qualità comuni, – quindi l'obbligo di tollerare, di compatire, di giudicare con senso di carità.