STORIA DELLA GUERRA
DELLA INDEPENDENZA
DEGLI
STATI UNITI DI AMERICA
SCRITTA DA
CARLO BOTTA
VOLUME SECONDO
MILANO
PER ANTONIO FONTANA
M.DCCC.XXVII
TAVOLA DELLE COSE
CONTENUTE
NEL TOMO SECONDO
| [Libro Quinto] | pag. 3 |
| Sommario — Sito di Boston. Condizione dei due eserciti. Le province fanno apparecchj di guerra. Presa di Ticonderoga. Guerra di Boston. Battaglia di Breed's-hill. Nuovo congresso in Filadelfia. Giorgio Washington eletto capitano generale. Si conduce al campo di Boston. Il congresso fa nuovi ordini pell'esercito. Elogio patetico del dottor Warren. Il congresso fa provvisioni di pecunia. Assicura gl'Indiani. Suo manifesto. Solennità religiose per muovere i popoli. Dicerìa del congresso al popolo inglese. Altra al Re della Gran-Brettagna. Altra al popolo irlandese. Sua lettera ai Canadesi. Vicende nel Canadà. Risoluzione del congresso intorno gli accordi proposti da lord North. Articoli di lega tra le province proposti dal congresso. I governatori regj si oppongono ai disegni dei popolari, e notabili effetti, che ne seguono. Il Massacciusset incomincia a tentar l'independenza. Ma le altre province vanno a rilento. Guerra guerriata presso Boston. Gravi difficoltà, in cui si trova Washington. Gage ha lo scambio nell'Howe pel capitanato generale delle genti inglesi. Ardire degli Americani in sul mare. Strettezze di Howe. Invasione del Canadà. Magnanimità di Montgommery. Presa di Monreale. Mirabile impresa condotta a fine da Arnold. Assalto di Quebec. Morte di Montgommery. | |
| [Libro Sesto] | 168 |
| Sommario — Condizione delle Sette in Inghilterra. Mala contentezza dei popoli. I ministri accattano soldati in Germania. Parlamento convocato. Disegni della Francia. Disegni dei ministri inglesi. Dicerìa del Re al Parlamento. Gravi battoste, che ne seguono. Prevalgono i ministri. Commissarj in sui perdoni. Guerra di Boston. Gl'Inglesi sforzati a votarlo. Nuovi romori nella Carolina Settentrionale. Successi prosperi del congresso sul mare. Guerra canadese. Lodi di Montgommery. Disegni degl'Inglesi contro la Carolina Meridionale, e feroce assalto dato da essi al Forte Moultrie. Strana condizione dell'America. I popoli vi si dispongono all'independenza, e per quali cagioni. Il congresso pone il partito dell'independenza. Orazione di Riccardo Enrico Lee in favor dell'independenza. Orazione di Giovanni Dickinson contro la medesima. Il congresso chiarisce l'independenza. Esultazioni dei popoli. | |
| [Libro Settimo] | 276 |
| Sommario — I regj assaltano con grand'apparato di guerra l'America. Abboccamento per gli accordi. Rotta di Brooklin. Nuovo abboccamento per gli accordi. I regj s'impadroniscono della città di Nuova-Jork. I Forti Washington e Lee vengono in poter loro. Corrono vittoriosi la Cesarea. Pericolo di Filadelfia. I regj s'arrestano sulla Delawara. Lee fatto prigione. Guerra indiana. Guerra canadese. Virtù del congresso, e di Washington nell'avversa fortuna, e deliberazioni loro per ristorarla. Facoltà dittatoria conceduta a Washington; ed in qual modo la usa. Maneggi del congresso presso il governo di Francia. Vi manda Franklin. Qualità di quest'uomo. La fortuna d'America risorge a Trenton, e come. Prudenza, e valore maraviglioso di Washington. Howe dopo varie mosse abbandona la Cesarea. S'imbarca alla Nuova-Jork per portar la guerra altrove. |
FINE DELLA TAVOLA