Ma l'esempio di Massacciusset e del Nuovo-Hampshire non parevano sufficienti a muover gli animi in tutte le altre a seguire le stesse deliberazioni. Gli abitatori delle altre colonie non istavano senza gelosia con quelle della Nuova-Inghilterra. Si desiderava perciò, che le medesime mutazioni seguissero in qualcheduna di quelle del miluogo. A quest'uopo la più opportuna era la Virginia, sia per la grandezza e potenza sua, come pei rivolgimenti politici, ai quali era testè stata soggetta, avendovi Dunmore, coll'aver pubblicato la legge marziale, fatto cessare ogni autorità civile da parte dell'Inghilterra. Il congresso generale adunque fece rispetto a questa le medesime risoluzioni, che fatte aveva pel Nuovo-Hampshire. Riferì in questa bisogna fra gli altri Samuele Adams, il quale in questa bisogna camminava con più affetto degli altri; e, se ciò gli attagliasse, non è da domandare.

Arrivarono in questo tempo dall'Inghilterra gli avvisi, che il governo aveva disdegnato di dar risposta alla petizione del congresso inviata al Re, e portata dal Penn, che fu governatore della Pensilvania. S'intese di più, che niuno fra i ministri si era piegato a domandargli checchessia intorno gli affari dell'America. Il che dimostrava l'ostinazione loro e le irrevocabili risoluzioni. Queste cose accrebbero singolarmente gli sdegni nelle colonie, diedero il gioco vinto ai fomentatori dell'independenza, i quali andavano dicendo a tutti coloro che lo volevano udire, che nulla si poteva più sperare dal governo inglese, e che la sola via di salute che rimasta fosse, quella era di farsi forti in sull'armi, di levarsi dal collo ogni superiorità, e di risolversi in fine a camminare colle proprie gambe.

Udite queste cose l'assemblea generale di Filadelfia, la quale stava per la dependenza, quantunque per volontà di resistere alle insolite leggi del Parlamento a nessuna fosse inferiore, si alterò grandemente, e mandò dicendo a' suoi deputati al congresso generale, avessero ad opporsi ad ogni proposta che fosse fatta, la quale ad una separazione dall'antica patria tendesse, od a cambiare la forma del governo. Quest'erano le tente, che si facevano in America per arrivare all'independenza.

Ma ritornando ora alla guerra guerriata, che si faceva sotto le mura di Boston, in due difficoltà, l'una e l'altra grandissime si ritrovavano gli Americani, la prima delle quali si era la carestia delle polveri, che tuttavia continuava, mal grado gli sforzi che si facevano per procacciarne; e l'altra il fine della ferma dei presenti soldati. Essendosi gli Americani, o dati a credere che la contesa si avesse a terminar di breve, ovvero temendo gli eserciti stanziali, avevano i soldati loro condotti solamente pel termine di un anno. Onde correvasi pericolo, che tutto l'esercito si disbandasse sul finir del presente, e così si risolvesse tutto ad un tratto l'assedio. Per rimediare alla prima posero in opera ogni cosa, ed il paese loro non potendo somministrare quella quantità di polvere, che fosse sufficiente, pensarono di andare a farne procaccio presso i forestieri. Molte navi fra le più veloci furon mandate sulle coste della Guinea in Africa, donde ne riportarono quantità grandissime, avendola comprata dalle navi europee, che per quelle spiagge andavano trafficando. I Filadelfiesi conoscendo il buon animo degli abitatori dell'isola Bermuda, ed in quanto bisogno stessero di vettovaglie, vi mandarono un grosso giunco, ed i Caroliniani una corvetta, e levaron circa centodieci bariglioni di polvere. L'assemblea di Massacciusset volle, che gli abitanti non ne consumassero col trarre senza necessità alle fiere, agli uccelli, o per modo di diporto. In questo modo incominciò a scemare nel campo bostoniano il difetto di questo principalissimo istrumento della guerra. Per andar poi all'incontro del finire della condotta dei soldati, il congresso mandò al campo deputati, acciò, accozzatisi col generale Washington, mettessero in uso que' più efficaci modi, che immaginar sapessero, per impedir la risoluzione dell'esercito. Questi delegati eran tutti uomini di gran maneggio, e fra di loro avanzava gli altri di credito e di nome il dottore Beniamino Franklin. Seppero condur questa bisogna con tanta prudenza, che quasi tutto l'esercito consentì, sebbene non senza grave difficoltà, a continuare ne' stipendj. Inoltre il congresso decretò, che l'oste che stava presso Boston, dovesse sommare al numero di più di ventimila soldati, e che le particolari colonie facessero leve di battaglioni a spese del continente.

In questi dì si chiarì traditore il dottor Church. Teneva pratiche segrete dentro Boston. Scoperto, essendo egli membro dell'assemblea dei rappresentanti, fu tradotto al cospetto di questa. Non negò, ma disse, che il faceva pel bene della patria. Non provò. Fu casso dall'assemblea. Alcuni credettero, fosse una cicatrice, o sia trattato doppio. Il congresso decretò, fosse tenuto nelle segrete del Connecticut.

Il generale Gage ritornò in Inghilterra, chiamatovi dal suo Re. Non riuscì all'aspettazione. Usò i consiglj miti, quando bisognava por mano ai gagliardi, e pose mano ai gagliardi, quando bisognava usare i miti. Arrivò in America accompagnato da molta benevolenza. Ne partì detestato, colpa forse più dei ministri che sua, i quali invece di decreti rigorosi avrebbero dovuto mandare possenti eserciti, o invece di possenti eserciti mandar proposte d'accordo consenzienti colle opinioni americane. Ma gli uomini non sanno per l'ordinario usar tutta la forza loro, nè superare affatto la vergogna del calar agli accordi; e quindi è, che gl'indugi, le peritanze ed i mezzani consiglj rovinano sì spesso le imprese. William Howe, capitano di molto grido e di chiaro sangue, succedette a Gage.

Si trovava in questo tempo Washington in molte e gravi difficoltà, le quali derivavano dall'ordinanza del suo esercito, ed ogni dì si accrescevano in proporzione, che quei primi calori dei soldati si raffreddavano. Ogni ora più si persuadeva, che le guerre non si vincono cogli impeti popolari, ma colle buone armi, coi buoni ordini e colla obbedienza. Di tutte queste cose si provava gran difetto nel campo, e principalmente delle due ultime. Un vizio principalissimo quello si era, che siccome la più parte delle genti dell'assedio erano state levate non dall'autorità del congresso, ma sibbene dai maestrati provinciali, così non erano comuni, ma per lo contrario molto differenti gli ordini loro in rispetto alle armi, alle paghe, ai gradi, alla disciplina e ad ogni sorta di fazione militare. La qual disparità quanto fosse per nuocere al pubblico servigio, nissuno è che non lo veda di per sè stesso. Oltreacciò egli aveva fatto gran fondamento sui soldati massacciuttesi, siccome quelli, ch'erano i più numerosi nel campo, e dovevansi riputare, per causa dell'opinione generale della provincia loro, i più zelanti nel proseguir l'impresa, e perciò più inclinati a seguir tutte quelle deliberazioni, che al buon esito della guerra potessero contribuire. Ma però ei fu molto ingannato nella credenza sua. I soldati massacciuttesi, seguendo troppo oltre quel desiderio della libertà, avevano eletto essi stessi i proprj uffiziali; il che nocque incredibilmente alla disciplina; imperciocchè mancando il rispetto verso i medesimi, nissuno voleva prestar obbedienza. Si debbe anche aggiungere, che alcuni fra essi uffiziali non avevan nissun ritegno nel por mano nelle private e nelle pubbliche facoltà. Gridavano libertà per poter senza freno soddisfare all'incredibile avarizia loro. Nè si creda, che poichè tanto afflitta fosse la patria loro se ne muovessero a compassione, o usassero qualche riguardo; che anzi la fame, e per così dire agonia del rapire, e le ingorde voglie parevano crescere all'avvenante dei bisogni di quella. Questa è stata in ogni tempo una peste fatalissima dei popoli ai tempi dei rivolgimenti politici; che i più tristi, i più perduti uomini facciano professione di amare il ben pubblico, e mettano sotto questa coperta ed a man salva ogni cosa a ruba ed in iscompiglio. In questo stato di cose i buoni non son creduti, perchè i tristi fanno le medesime protestazioni ch'essi fanno; ed i tristi non si possono frenare, perchè s'ha bisogno di loro. Un altro vizio dell'esercito americano quello si era, che ciascuna colonia, non il congresso generale, pagava, vestiva e vettovagliava le sue genti; il che era cagione di una discrepanza pregiudiziale molto all'ordine ed alla disciplina. Nè si era ancor immaginato, ovvero in mezzo a tante parzialità non si era potuto creare il maestrato, che chiamano abbondanziere, o contator generale, il quale solo reggesse tutte le bisogne appartenenti al pagare, al vestire ed al vettovagliar gli eserciti. Si aggiungeva a tutte queste cose, che alcuni fra i generali americani avevano preso dispiacere alle promozioni fatte dal congresso, e si erano ritirati sdegnosamente alle case loro. Le malattie ancora s'erano introdotte nel campo, e più di tutte la disenteria, peste cotanto fatale agli eserciti. Avvicinandosi poi la fine dell'autunno, e incominciando il freddo a noiare, i soldati pativano assai dal mancamento delle baracche; non che il congresso avesse questa cosa trascurata: ma gli appaltatori, quantunque avessero ricevuto il denaro dal comune, tuttavia seguendo l'uso loro, non fornivano, e gridavan con tuttociò a gola, che non erano pagati; e pareva, che avessero ragione essi e torto gli altri; tanto sono avviluppati e fini quegli andirivieni ed inorpellamenti loro. Tuttavia Washington colla prudenza ed autorità sua provvedeva ad ogni cosa; e se molta gloria acquistò nell'avere la presente guerra a buon fine condotta, certamente non minore lode gli si debbe per aver tenuto congregato un esercito tanto incomposto, disordinato e bisognoso. Questa è stata del pari, e forse più difficile impresa della prima.

Gli Americani, non avvezzi allo spettacolo di un esercito proprio, concorrevano dalle vicine e dalle rimote contrade a vederlo. Uomini e donne arrivavano in copia al campo di Boston, e molto soddisfatti si dimostravano al marziale aspetto dei concittadini loro. I soldati si riconfortavano, e gli altri pigliavano migliori speranze. Gl'Indiani stessi accorrevano. Molto sospettosi di natura ed insospettiti volevano cogli occhi proprj assicurarsi della verità delle cose che avevano udite raccontare. Furon trattati molto civilmente, ed essi per divertir il campo, o per far nascere l'opinione della forza e destrezza loro facevano spesso sembianze e rappresentazioni delle feste e delle guerre a modo loro. Le vicendevoli accoglienze, la nata famigliarità, e la presenza di tante schiere americane unite insieme, che tenevan serrate dentro le mura di una città le soldatesche britanniche, fecero sì, che gl'Indiani, adescati ed attizzati in mille guise dagl'Inglesi, si mostraron tuttavia generalmente avversi al seguitar le bandiere loro; il che fu di grandissimo giovamento ai coloni.

Quantunque nissuna fazione di momento si facesse intorno a Boston, erano però spesso commesse leggieri battaglie, nelle quali gli Americani acquistavano nuovo ardire e nuovo desiderio di gloria. Washington molto desiderava che i suoi si mescolassero coi nemici in questi piccoli fatti, acciocchè per l'ozio non venisse a fiaccarsi la virtù loro, e si avvezzassero al romore delle armi, ed al veder in viso il nemico.

Intanto crescevano ogni dì più le necessità, in cui si trovava la guernigione di Boston. Le prede che le navi andavano facendo sulle vicine coste, non potevan bastare ad un tanto bisogno. Gli abitanti avevan ritratte le robe loro a' luoghi interni, e quelle che rimanevano, difendevano ostinatamente coll'armi. Nè potevano molto sperar gl'Inglesi di trar le vettovaglie dalle vicine isole o dall'altre parti del continente americano, che continuavano nell'obbedienza del Re, perchè esse stesse ne difettavano. Il qual difetto era prodotto da una provvisione del congresso, per la quale proibì ogni trasporto di derrate o merci dalle colonie verso il Canadà, la Nuova-Scozia, l'isola di San Giovanni, Terranuova, e verso le due Floride, siccome pure a' luoghi, dove gli Inglesi esercitavano le pescagioni. Succedevano frequenti avvisaglie tra gli Inglesi, che cercavano di foraggiare sulle coste di Massacciusset, ed i provinciali che s'ingegnavano d'impedirgli. Per questo aveva il Re ordinato, che le sue navi trattassero nimichevolmente quei luoghi che resistessero all'autorità sua. Inoltre gli abitatori di Falmouth, Terra fiorente e ricca, posta sulle marine di Massacciusset, avevano molestato una nave, la quale cercava di trasportar le robe di alcuni leali. Gl'Inglesi fulminandola colle artiglierie, e venuti anche a terra l'arsero tutta.