Battaglia navale del capo di Noli, I, 258. Battaglie di San Giacomo e di Melogno, 265. Di Loano, 292. Di Montenotte, 321. Di Magliani, 327. Del Dego, 332. Di Mondovì, 341. Di Fombio e di Codogno, 363 e 365. Del ponte di Lodi, 368. Di Lonato, II, 99. Di Castiglione (prima) 101. Di Castiglione (seconda), 108. Di Roveredo, 114. Di Primolano e Bassano, 118. Di Calliano, 231. Di Caldiero, 237. D'Arcole, 246. Di Rivole, 273. Del Senio, 294. Del Tagliamento, III, 17. Della Ponteba, e di Tarvisio, 24 e 26. D'Aboukir, (navale), IV, 20. D'Ornavasso, 87. Di Verona, 231 e 235. Di Magnano, 239. Di Cassano, 246. Di Nicopoli, 288. Della Trebbia, 321, 323 e 327. Di Novi, 368. Di Savigliano, 386. Della Chiusella, V, 132. Di Casteggio, 136. Di Marengo, 140. Del Mincio, 179 e seg. Di Campotenese, 331. Di Maida, 337. Di Sacile, VI, 77. Di Giavarino, 90. Di Malo-Jaroslavetz, 245.

Battaglia, Francesco, provveditor dei Veneziani a Brescia. Sue insinuazioni a Venezia, II, 175. Come senta la rivoluzione di Bergamo, III, 41. Scrive a Buonaparte, e qual risposta ne riceva, ivi. Sua condotta nella rivoluzione di Brescia, 43. Carcerato dai novatori, ivi. Manifesto appostogli con fraude e perchè, 57. Opinione sopra di lui, ivi. Smentisce il manifesto, 58. Suoi maneggi in Venezia per cambiarvi l'antico governo, 116.

Beaulieu, generalissimo dei confederati in Italia e sue qualità, I, 305. Sue disposizioni per impedire ai Francesi l'invasione d'Italia, 319. È vinto a Montenotte, 321. A Magliani, 327. A Fombio ed a Codogno, 363 e 365. Al ponte di Lodi, 368. Mette presidio in Peschiera, fortezza dei Veneziani, II, 46. Vinto a Valeggio. Si ritira nel Tirolo, 49.

Bellegarde, generale Austriaco. Perde una battaglia al Mincio contro Brune, e si ritira, V, 182. Sua tregua con Brune, 186. Sua convenzione di Schiarino-Rizzino col vicerè, VI, 287. Entra in Milano e l'occupa in nome dell'Austria, 300.

Belmonte Pignatelli. Inviato di Napoli a Parigi, conclude la pace, II, 156.

Belmonte, di Sicilia, principe. Capo della parte dei baroni, e suoi atti, VI, 220, 224 e 228.

Benoni, frate. Sue prediche democratiche a Napoli, V, 18.

Bentink. Mandato dall'Inghilterra in Sicilia e perchè, VI, 225. Induce il re a rinunziare all'esercizio dell'autorità regia, investendone il figliuolo, 228. Constituzione, che dà per mezzo del parlamento alla Sicilia, 229. Come calma un moto del re contrario alla constituzione, 233. Suoi conforti a Murat a favor dell'independenza d'Italia, 246. Sue esortazioni agl'Italiani, 261. Suo manifesto, 280. Prende Genova, 281. Di che dia speranza ai Genovesi, 283.

Bergamaschi. Si ordinano in compagnie armate, II, 198.

Bergamo (rivoluzione in) da chi procurata, III, 36.