Buonaparte, Giuseppe. Ambasciatore di Francia a Roma, III, 303. Entra trionfalmente in Napoli, 330. Creatovi re da suo fratello Napoleone, 333. Re di Spagna, IV, 22.

Buonaparte, Napoleone. Surrogato a Scherer nella carica di generalissimo dei repubblicani, e perchè, I, 316. Sue qualità, ivi. Sue disposizioni per invadere l'Italia, 318. Vince a Montenotte, 321. A Maglioni, 327. Al Dego, 334. Mezzi che usa per costringere alla pace il re di Sardegna, 339. Vince a Mondovì, 341. Suoi sentimenti favorevoli per la casa di Savoja, 354. Sua prima allocuzione a' suoi soldati, 355. Inganna Beaulieu, e passa il Po a Piacenza, 360. Vince a Fombio ed a Codogno, 363 e 365. Al ponte di Lodi, 368. Entra in Milano, e come, 377. Sua seconda allocuzione ai soldati, 378. Sue minacce a Genova, II, 10. Occupa Brescia, e suo manifesto dato da questa città, 45. Minaccia il provveditor generale Foscarini, 51. Entra in Verona, 60. Occupa Bologna e quello che vi fa, 64. Occupa Ferrara, 67. Sue operazioni per opporsi a Wurmser, 95. Si sbigottisce per le mosse di Wurmser; Augereau ed i soldati il confortano, ivi e 99. Si trova in grave pericolo a Lonato, e come se ne libera, 105. Vince a Lonato, ivi. Vince a Castiglione, 108. Vince a Roveredo, 114. Seguita Wurmser per la valle della Brenta, 118. Vince a Primolano ed a Bassano, ivi. È vinto; poi vince sotto le mura di Mantova, 125. Solleva la Corsica sua patria, e la toglie agl'Inglesi, 128. Dichiara la guerra al duca di Modena e gli fa rivoltar lo stato, 148. Arriva in Modena e quel che vi fa, 152. Sue intenzioni rispetto al re di Sardegna, 158. Come giudichi dei popoli Cispadani, 211. Come risponda al congresso della Cispadana, 215. Sue querele contro i rubatori dell'esercito, 218. Si oppone ad Alvinzi e con quali forze, 228. Si ritira a Verona, 237. Combatte con infelice successo a Caldiero, 238. Sua pericolosa condizione e sinistre parole, 240. Si riscuote con mirabile artifizio, 244. Vince ad Arcole, 246. Ed a Rivole, 273. Prepara la guerra contro il papa, 289. Sue generose lodi di Wurmser, 293. Sua umanità verso gli ecclesiastici dello stato pontificio, 298. Fa la pace col papa a Tolentino, 301. Manda Monge a fare onorevole ufficio alla repubblica di S. Marino, 303. Suoi pensieri nell'ordinar una nuova guerra contro l'Austria, III, 6. Come disponga l'esercito, 8. Suo bando ai soldati, 11. Paragonato all'arciduca Carlo, 15. Passa il Tagliamento, 17. Entra vittorioso nelle metropoli della Stiria, della Carniola, e della Carintia, 29. Scrive all'arciduca, 30. Suo pericolo, 31. Conclude una tregua, poi i preliminari di pace coll'Austria, ivi. Rivolta la terraferma veneta, 33 e 62. Come risponda ai legati mandati a lui dal senato Veneziano, 45 e 101. Insidia Verona, 52. Manda Junod a fare un violento uffizio a Venezia, 62. Sue parole furibonde contro di lei, 101. Le dichiara la guerra, 103. Vuol cambiare l'antico governo di lei, con qual fine, e con quali mezzi, 104. Suo crudo parlare a Giustiniani, 113. Vuole che il gran consiglio di Venezia abolisca il patriziato e si spogli della sovranità e perchè, 120. Ottiene questo suo intento e come, 125. Suo trattato con Venezia, 130. Sue insidie contro Genova, 133. Fa una mutazione nel governo di lei, e quale, 153. Dà favore al re di Sardegna, e come, 186 e 187. Sua opinione sui Cisalpini, 185. Ordina la Cisalpina, 216. Suo ultimo vale alla Cisalpina, 237. Sue macchinazioni per arrivare alla somma potestà in Francia, 239. Manda la sua moglie a Venezia e come vi è trattata, 283. Suoi discorsi a Verona, 286. Sue lettere a Villetard segretario della legazione di Francia a Venezia, 187. Consegna Venezia agli Alemanni, 298. Accetta la condotta della spedizione di Egitto, e con quai fini, IV, 8. Parte per l'Egitto, e prende Malta, 14 e 16. Sbarca in Egitto e s'insignorisce di Alessandria, 20. Quanto desiderato in Francia dopo le rotte d'Italia, V, 73. Vi arriva e con quale allegrezza ricevuto dai popoli, 76. Distrugge il governo del direttorio, e si fa primo consolo, 77. Vedi Consolo.

Burcard, generale di Napoli, occupa Roma, V, 54.

Buronzo del Signore, arcivescovo di Torino. Sue pastorali in lode del governo repubblicano, IV, 262.

Busca, cardinale, segretario di stato a Roma. Sue lettere intercette da Buonaparte, II, 288.

C

Cacault, ministro di Francia a Roma. Sue insinuazioni contro il papa, II, 286. III, 301.

Cagliari di Sardegna assaltata dai Francesi, e come si difende, I, 147.

Calabresi, repubblicani. Loro coraggio indomito, V, 20.

Calabrie. Si sollevano contro il governo repubblicano, IV, 192. Fatti sanguinosi in quel paese, 332, 337 e 340. Con quali mezzi pacificate e da chi, VI, 131.