Gianni, poeta. La Cisalpina gli dà la naturalità, III, 236.

Giavarino (battaglia di), V, 90.

Ginguené, ambasciatore di Francia a Torino, IV, 68. Suo discorso al re, 69. Domanda un indulto a favor dei novatori, 90. Vuol far rivocare il conte Balbo da Parigi, 92. Sue querele sul passo preso dai regj sulle terre della repubblica Ligure, 96. E sulla condotta del governo Piemontese, 99. Conclude un indulto col ministro del re, 102. Domanda al re la cittadella di Torino, 103. Domanda il cambiamento dei ministri regj, 122. Scena ridicola in sua casa, 124. È rivocato, 126. Sue qualità, ivi.

Giovanelli, provveditor dei Veneziani a Verona, III, 53. Pattuisce per Verona coi Francesi, 93.

Giuliani, municipale di Venezia, III, 254.

Giunta. Sopra le congiure in Napoli, e suo procedere, I, 271. In Toscana, e sue operazioni, VI, 14.

Giuramenti, prescritti da Napoleone nelle Marche, e loro effetti, VI, 57. Ed in Roma, e quali lagrimevoli effetti ne seguono, 108 e segg.

Giuseppe II, imperatore d'Alemagna. Sue lodi, ed utili riforme fatte da lui, I, 12. Papa Pio sesto il va a trovare a Vienna, 14.

Giustiniani, Angelo. Sue generose risposte a Buonaparte, III, 113.

Giustiniani, Leonardo. Mandato dai Veneziani legato a Buonaparte, III, 70. Come gli parli, e risposta che ne ottiene, 100.