— Colla burrasca che ha fatto questa notte — rispose il Delfino — la barchetta sarà andata sott'acqua.

— E il mio babbo?

— A quest'ora l'avrà inghiottito il terribile Pesce-cane, che da qualche giorno è venuto a spargere lo sterminio e la desolazione nelle nostre acque.

— Che è grosso dimolto questo Pesce-cane? — domandò Pinocchio, che di già cominciava a tremare dalla paura.

— Arrivederla, signor pesce: scusi tanto l'incomodo, e mille grazie della sua garbatezza.

— Se gli è grosso!... — replicò il Delfino. — Perchè tu possa fartene un'idea, ti dirò che è più grosso di un casamento di cinque piani, ed ha una boccaccia così larga e profonda, che ci passerebbe comodamente tutto il treno della strada ferrata colla macchina accesa.

— Mamma mia! — gridò spaventato il burattino; e rivestitosi in fretta e furia, si voltò al Delfino e gli disse:

— Arrivederla, signor pesce: scusi tanto l'incomodo, e mille grazie della sua garbatezza. —