— Povero giucco! — ribattè uno del branco. — Che credi che un pesce di quella grossezza voglia star lì a fare il comodo tuo? Appena s'è annoiato, piglia il dirizzone per un'altra parte, e allora chi s'è visto s'è visto.
Coi loro libri e i loro quaderni sotto il braccio si mossero a correre attraverso ai campi.
— Quanto tempo ci vuole di qui alla spiaggia? — domandò il burattino.
— Fra un'ora siamo bell'e andati e tornati.
— Dunque, via! e chi più corre, è più bravo! — gridò Pinocchio.
Dato così il segnale della partenza, quel branco di monelli coi loro libri e i loro quaderni sotto il braccio si messero a correre attraverso ai campi e Pinocchio era sempre avanti a tutti, pareva che avesse le ali ai piedi.
Di tanto in tanto, voltandosi indietro, canzonava i suoi compagni rimasti a una bella distanza, e nel vederli ansanti, trafelati, polverosi, e con tanto di lingua fuori, se la rideva proprio di cuore. Lo sciagurato, in quel momento, non sapeva a quali paure e a quali orribili disgrazie andava incontro.