In quel mentre si udì nella grotta una vocina fioca fioca che disse:
— Salvami, Alidoro! Se non mi salvi, son fritto!... —
— Passa via! — gli gridò il pescatore.
Il cane riconobbe subito la voce di Pinocchio, e si accòrse, con sua grandissima meraviglia, che la vocina era uscita da quel fagotto infarinato, che il pescatore teneva in mano.
Allora che cosa fa? Spicca un gran lancio da terra, abbocca quel fagotto infarinato, e tenendolo leggermente coi denti, esce correndo dalla grotta, e via come un baleno!
Il pescatore arrabbiatissimo di vedersi strappar di mano un pesce, che egli avrebbe mangiato tanto volentieri, si provò a rincorrere il cane; ma fatti pochi passi gli venne un nodo di tosse e dovè tornarsene indietro.
Intanto Alidoro, ritrovata che ebbe la viottola che conduceva al paese, si fermò e posò delicatamente in terra l'amico Pinocchio.