E Pinocchio, invece di rendergli la parrucca, se la messe in capo per sè....
E si rasciugò una lacrima.
Restavano sempre da fare le gambe e i piedi.
Quando Geppetto ebbe finito di fargli i piedi, sentì arrivarsi un calcio sulla punta del naso.
— Me lo merito — disse allora fra sè. — Dovevo pensarci prima! Ormai è tardi! —
Poi prese il burattino sotto le braccia e lo posò in terra, sul pavimento della stanza, per farlo camminare.
Pinocchio aveva le gambe aggranchite e non sapeva muoversi, e Geppetto lo conduceva per la mano per insegnargli a mettere un passo dietro l'altro.
— Piglialo! piglialo! — urlava Geppetto.