— È il carro che viene a prendermi. Dunque, vuoi venire, sì o no?
— Ma è proprio vero — domandò il burattino — che in quel paese i ragazzi non hanno mai l'obbligo di studiare?
— Mai, mai, mai!
— Che bel paese!... che bel paese!... Che bel paese!... —
XXXI. Dopo cinque mesi di cuccagna, Pinocchio con sua gran meraviglia sente spuntarsi un bel pajo d'orecchie asinine, e diventa un ciuchino, con la coda e tutto.
Finalmente il carro arrivò: e arrivò senza fare il più piccolo rumore, perchè le sue ruote erano fasciate di stoppa e di cenci.
Lo tiravano dodici pariglie di ciuchini, tutti della medesima grandezza, ma di diverso pelame.
Alcuni erano bigi, altri bianchi, altri brizzolati a uso pepe e sale, e altri rigati da grandi strisce gialle e turchine.
Ma la cosa più singolare era questa: che quelle dodici pariglie, ossia quei ventiquattro ciuchini, invece di essere ferrati come tutte le altre bestie da tiro o da soma, avevano ai piedi degli stivaletti da uomo fatti di pelle bianca.
E il conduttore del carro?...