— Sono io e il mio povero babbo!

— Questa voce la riconosco! Tu sei Pinocchio!...

— Preciso; e tu?

— Io sono il Tonno, il tuo compagno di prigionia in corpo al Pesce-cane.

— E come hai fatto a scappare?

— Ho imitato il tuo esempio. Tu sei quello che mi hai insegnato la strada, e dopo te sono fuggito anch'io.

— Tonno mio, tu càpìti proprio a tempo! Ti prego, per l'amore che porti ai tonnini tuoi figliuoli; aiutaci, o siamo perduti.

— Volentieri e con tutto il cuore. Attaccatevi tutt'e due alla mia coda, e lasciatevi guidare. In quattro minuti vi condurrò alla riva. —