da que' che balzan giú da' campanili…

I suicidii erano divenuti frequenti in Venezia. Parecchi disperati avevano scelta la morte volontaria con lo scagliarsi dall'enorme altezza del campanile di San Marco, e morivano stritolati e stracciati.

Stanza 56.

a' mascalzoni affamati e assetati…

A Venezia vivono molti viziosi scioperati della plebaglia vendendo relazioni a stampa, vere, inventate o false, bandi e notizie di rei giustiziati, gridando con voci fastidiose e correndo per tutta la cittá, anche prima che l'infelice condannato abbia subita la sentenza, per trarne sollecitamente danari da spendere alla taverna.

Stanza 67.

la favola di Mida e del barbiere…

La favola di Mida, re di Frigia—che aveva le orecchie d'asino e le teneva occulte per vergogna, e del barbiere che lo tondeva e che, pena la vita, non doveva palesare il secreto; il quale si sfogò palesandolo in un buco della terra, dal quale buco spuntarono canne, che percosse dal vento suonavano: «Mida ha l'orecchie d'asino», palesando cosí la sciagura di Mida,—è favola nota.

Stanza 89.

Si leggea nel lunario da Bassano…