Ed esule contento
A voi rivolgo il piè.
Già la quiete a gli uomini
Sì sconosciuta, in seno
De le vostr'ombre apprestami
Caro albergo sereno:
E le cure, e gli affanni
Quindi lunge velar
Scorgo, e gire i tiranni
Superbi ad agitar.
Ed esule contento
A voi rivolgo il piè.
Già la quiete a gli uomini
Sì sconosciuta, in seno
De le vostr'ombre apprestami
Caro albergo sereno:
E le cure, e gli affanni
Quindi lunge velar
Scorgo, e gire i tiranni
Superbi ad agitar.