E a san Bonaventura, lodando san Domenico, fa dire:
L'esercito di Cristo...
dietro all'insegna
Si movea tardo, sospettoso e raro,
Quando lo imperador che sempre regna
Provvide alla milizia, ch'era in forse
..... A sua sposa soccorse
Con due campioni, al cui fare, al cui dire
Lo popol disviato si raccolse.
[93.] Che il concetto di san Tommaso vincitore delle eresie, e specialmente di quelle di Averroè, fosse affatto popolare, si prova dal vederlo atteggiato dai pittori. In Santa Caterina di Pisa, ove tenne scuola, Francesco Traini, discepolo dell'Orgagna, dipinse Tommaso, sul quale piovono raggi splendidissimi da Dio e dagli angeli e santi, e altri meno vivi da Platone e Aristotele: esso li riflette tutti sopra i dottori della Chiesa, fuorchè uno il quale percuote Averroè che sta rovesciato a' suoi piedi, e passa fuor fuori il libro del gran commento. Anche Taddeo Gaddi ritrasse l'Angelico sopra un'eccelsa cattedra, circondato da personaggi dei due Testamenti e dalle quattordici scienze, ognuna di esse sormontata dal sapiente che n'è tipo: e a' piedi stanno Ario, Sabellio, Averroè. E costui si scorge in molti altri dipinti, cruciato dai demonj, stracciantesi le chiome, ecc.