Operetta nuova del Vergerio, nella quale si dimostrano le vere ragioni che hanno mosso i Romani Pontefici ad instituir le belle cerimonie della settimana santa. Zurigo 1552.
Risposta del vescovo Vergerio ad un libro del Nausea, vescovo di Vienna, scritto in lode del Concilio Tridentino. Poschiavo 1552.
Fondamento della Religione Christiana, per uso della Valtellina, 1553.
Consilium quorundam episcoporum Bononiæ congregatorum, quod de ratione stabiliendæ Romanæ Ecclesiæ Julio III pontifici maximo datum est, 1553 e più altre volte, e tradotto in altre lingue.
Ludovico Rasoro alla abbadessa dello monastero di Santa Giustina di Venetia, sopra un libro intitolato: Luce di Fede, stampato nuovamente in Milano per Giovanni Antonio da Borgo in laude della Messa, 1553.
Stanze del Berna con tre sonetti del Petrarca, dove si parla dell'Evangelio e della Corte Romana, 1554.
Delle commissioni e facultà che papa Giulio III ha dato a monsignor Paolo Odescalco, comasco, suo nuncio et inquisitore in tutto il paese de' magnifici signori Grisoni, 1554.
Catalogo dell'Arcimboldo, arcivescovo di Milano, ove egli condanna e diffama per heretici la maggior parte de' figliuoli di Dio, e membri di Christo, i quali ne' loro scritti cercano la riformatione della Chiesa Christiana. Con una risposta fattagli in nome d'una parte di quei valenti uomini, 1554.
Frà Aleandro Bolognese, in un suo libro stampato in Bologna nell'anno 1550, ha tolto a celebrare per cose verissime, catholice e sante, il concorso de' popoli alla statua et ai muri di Loreto, il sangue uscito fuor dell'hostia di Bolsena, gli altari fatti e consacrati per mano di san Michaele Arcangelo sul monte Gargano, et altre simili facende. Et papa Julio III ha tutto ciò approvato e confermato, onde ogni huom potrà far giudicio lui e la sua Chiesa Romana esser risoluta di volersi mantenere in tutte le consuete sue superstizioni, bugie, idolatrie et errori, in disprezzo deli huomini e di Dio, 1554.
Heus! Germani, cognoscite ex hac Epistola, quid de vobis sentiat et predicet Beatissimus Papa; tum etiam videte quale concilium cum suis creaturis celebraturus sit. Illustrissimo atque optimæ spei Puero D. Eberhardo, illustrissimi Princ. Christophori, D. W. filio primogenito, Munusculum Vergerii exulis Jesu Christi. A. 1554.