Che i santi in cielo non veggano le cose nostre, e che perciò sia cosa vana e soverchia l'invocarli:

Che il culto delle sacre immagini sia specie d'idolatria, e che però esse sacre immagini non debbano venerarsi:

Che dopo questa vita presente non vi sia purgatorio, ma solamente il paradiso e l'inferno:

Che la confessione sacramentale di tutti i peccati mortali avanti al sacerdote non sia necessaria:

Che rimessa la colpa, venga anco rimessa tutta la pena, e che perciò la soddisfazione per li peccati sia vana:

Che i penitenti vengano a soddisfare per i suoi peccati solamente per la confidenza che hanno nella passione e morte di Cristo:

Che le nostre soddisfazioni oscurino e diminuiscano il merito della passione di Cristo:

Che la vera penitenza sia il non peccar più:

Che i sacerdoti non abbiano autorità di rimettere i peccati:

Che gli ordini o instituti monastici siano cattivi, e in essi non si trovi salute: e che li preti e frati eziandio quanto allo stato che professano siano peggiori de' Turchi; e che s'inganni colui che si fa frate per salvarsi: