In queste racconta che il cardinale Orsini parait persuadé que le pape pourrait, en se restreignant à la possession d'une partie de l'Italie, former avec les autres souverains qui la composent un pact fédératif, dont le resultat serait une république, infiniment supérieure à celles qui ont existé jusqu'ici, et surtout à l'Empire que l'on s'obstine à appeller romain... C'est dans le developpement de ce système qu'Orsini deploie son éloquence verbeuse.

Il Botta, che sceglie senza critica le autorità, ripete questo disegno di suprema importanza per l'Italia. Ognuno vi ravvisa il progetto che poi volle attuarsi nella pace di Zurigo, e che si perdette nell'unità.

[422.] In un famoso discorso recitato a Brema alla loggia del Ramo d'olivo nel 1849, Draeske ebbe a dire: «V'è qualche massone che non giugnerà mai a conoscere il nostro segreto, nemmen per mezzo delle logge, e qualunque siane il grado. Egli resta un profano, fosse anche assiso all'oriente del tempio, foss'anche decorato delle insegne di granmaestro».

Il Barruel, che nella Storia del Giacobinismo rivelò prima e meglio di tutti l'efficienza politica di questa società, si fa premura di scusar ogni tratto la buona fede di coloro che non vi vedeano se non un'associazione di beneficenza e di cortesia. Uno dei loro li qualificò «i babbei dell'ordine». Mirabeau, che vide in Germania il gran movimento delle società secrete, nel 1788 scriveva: «Vedete in Germania tanti principi, ebri della speranza e dell'aspettazione de' mezzi soprannaturali di potenza, evocare gli spiriti, esplorar l'avvenire, tentar di scoprire la medicina universale, e di fare la grand'opera e i suoi secreti, e per ispegnere la sete insaziabile di dominazione e di tesori, strisciare alla voce dei loro taumaturgi, diretti da uno scettro sconosciuto. Vedete i ministri protestanti, dimenticando i motivi che li separano dal cattolicismo, loro antagonista eterno, lodare, predicare, difondere libri di religione, imbevuti di tutta la misticità del XVI secolo; essi medesimi pubblicare scritti per proclamare i riti del cattolicismo, ricevere gli Ordini sacri, pur restando ministri protestanti, o almeno esserne accusati pubblicamente senza potersene difendere ricisamente e senza ambagi: vedete tutto ciò, e tremate sui pericoli delle associazioni secrete..... Forse, finchè le associazioni scerete dureranno con un'importanza pari a quella che hanno oggidì, le buone teste e i cuori generosi devono entrarvi, anzi cercare d'esercitarvi una parte attiva. È il mezzo più sicuro di sventarne le sotterranee macchinazioni, di mandarne a vuoto gl'infami complotti, e anche di distruggerle. — Io non saprei operare là dove non sono — disse un uom virtuoso, profondamente versato in questa materia». De la Monarchie Prussienne, v. 86.

[423.] Discorso sopra i misteri.

[424.] Vedi Bonneville, Les Jesuites chassés de la maçonnerie, et leur poignard brisé par les maçon. Londra 1788.

Un Essai sur la secte des Illuminés, 1789, senza data nè nome d'autore, avversissimo alle sètte ma non meno ai Gesuiti, dice che le même fanatisme qui les conservait (i Gesuiti) a ressuscité depuis trente ans l'ordre de francs maçons languissant et gardant sans peine un secret que personne ne s'empressait de savoir. Ha un capitolo intero Du jésuitisme comme source première du système théosophique. Egli stesso trova strano il ravvicinamento fra' Gesuiti che han per base lo studio, e gli Illuminati che fan professione d'ignoranza: quelli si estendono da un polo all'altro, questi s'appiattano: quelli difendono la fede, questi la combattono: quelli non faceano voti indissolubili che a trentatrè anni, s'educavano attentissimamente, aveano costumi severissimi, poche pratiche religiose, non cercavano dignità, non voleano abbattere i troni, ma divenirne i gerofanti, annunciavano la gloria de' loro protettori: mentre i Massoni sono il preciso contrario. Ma da' Gesuiti appresero l'obbedienza cieca a un capo, la perfetta eguaglianza di tutti sotto di lui, lo spirito di corpo, il soccorrersi a vicenda.

Dice che «l'Italie s'est sauvée de pareille illusion», cioè dalle sètte arcane, e solo «Naples conserve encore quelques adeptes nés du sang des martyrs; on n'aperçoit leur influence ni sur l'administration, ni sur les sciences». È curioso come Napoli fosse considerato per la terra maledetta dagli Illuminati, perocchè nella loro iniziazione diceasi: «Voi siete prosciolto da ogni giuramento fatto alla patria e alle leggi... Onorate l'acqua toffana come mezzo sicuro, pronto, necessario di purgare il mondo... Fuggite la Spagna e Napoli, fuggite ogni terra maledetta».

L'autore per combattere gli Illuminati propone di meglio sostenere la massoneria. Saint-René Taillandier nella Revue des Deux mondes del febbrajo 1866, crede ancora all'ingerenza de' Gesuiti nella massoneria.

[425.] «La Framassoneria è talmente diffusa ne' miei Stati, che non v'ha quasi città per piccola dove non abbia logge: ond'è necessario stabilirvi un certo ordine. Non conosco i loro misteri e non ebbi mai curiosità di penetrarvi: ma il sapere che fa qualche bene, sostiene i poveri, coltiva e protegge le lettere, mi basta per voler fare per essa qualcosa più che gli altri paesi. La ragion di Stato però ed il buon ordine domandano di non lasciar costoro affatto a se stessi, e senza particolare sorveglianza: onde penso prenderli sotto la mia protezione, e accordar loro la mia grazia speciale, se si conducono bene, sotto queste condizioni: