[428.] Tableau mouvant de Paris, tom. II, pag. 307.

[429.] Hist. du merveilleux. Vol. IV, c. XVIII.

[430.] Vedansi Barruel e Gyr, La Franc maçonnerie en elle méme. Liegi 1859, e Mém. autentiques pour servir à l'histoire de Cagliostro.

[431.] La cerimonia della consacrazione eragli descritta da' fratelli in lettera che fu unita al suo processo. «... Mai non vide Europa cerimonia più augusta e più santa... I nostri compagni hanno mostrato un fervore, una pietà nobile e sostenuta, che formò l'edificazione de' due fratelli che aveano avuto la gloria di rappresentarvi... Nel momento in cui domandammo all'Eterno ci facesse conoscere che i nostri voti gli erano accetti, e mentre il nostro maestro era in mezzo dell'aria, è comparso senz'esser evocato il primo filosofo del Nuovo Testamento, e ci ha benedetti dopo essersi prosternato avanti alla nuvola azzurra, della quale abbiam ottenuto l'apparizione; e sopra quella si è elevato. I due gran profeti e il legislatore di Israele ci han dato segni sensibili di loro bontà, e dell'obbedienza ai vostri ordini».

Pretendesi che Cagliostro avesse inventato la cifra L. P. D., adottata allora dai massoni, e significasse Lilia Pedibus Destrue, cioè la ruina dei re di Francia.

[432.] Ego claritatem quam dedisti mihi, dedi eis.

[433.] Chi assistette a sedute magnetiche o spiritiste non trova niente di strano in questa operazione «tenuta nella L=L sabato dodicesimo giorno del secondo mese dell'anno tremila cinquecencinquantotto, diretto dalla venerabile Saba II.

«Dopo le dimande consuete, li sette angeli con le loro cifre stanno davanti al pupillo:

D. Di loro che un amico del maestro N. essendo passato di qui, e dovendo rivenire domani, ha attestato al nostro compagno venerabile Alessandro II, il desiderio di vedere le nostre operazioni di loggia: che abbiamo ricevuto a quell'oggetto gli ordini del nostro maestro, li quali non essendo abbastanza chiari, noi gli domandiamo se esso possa chiarirceli, e se a quest'effetto dobbiamo pregare il G. C. (Gran Cofto) istesso di favorirci della sua presenza.

R. Io vedo venire la morte del G. C.; egli ne scende: viene accanto a me, io gli ho baciato la mano; ho ancora la sua cifra sul petto.