La gioja della liberazione dal carcere fu dall'autore espressa in questo

DITIRAMBO.

Quante volte lo sognai

Questo giorno avventurato,

Poi svegliato — disperai

Che dovesse più brillar!

Vi saluto, o conscie stanze

Di domestici contenti,

D'incolpabili speranze,

Di tranquillo meditar.