Io tacente, col volto dimesso,

A me stesso, — a miei cari pensava.

Là da canto — a' chi il pianto — inaccesso

Di tumulto imputava il dolor.

E partirmi, e lasciarvi, sicuro

Di lasciarvi ai bisogni, all'ambascia,

Nè veder su alcun giorno — futuro

Del ritorno — la speme brillar!

Se soffersi! L'udrete al loquace

Focolar nelle placide sere.