[4]. Vidi l'empio innalzato e sublimato più che i cedri del Libano; ripassai, ed ecco più non v'era.
[5]. Dall'inferno esclamai, e tu, Signore, ascoltasti la voce mia.
[6]. Per intendere queste e le precedenti allusioni, bisogna ricordare che questa novella ed altre delle seguenti furono scritte in prigione di Stato.
[7]. Come dileguasi la cera al fuoco, tal periscano i peccatori dalla faccia di Dio, ed i giusti banchettino ed esultino in allegrezza. Salmo LXVII.
[8]. Vedi l'aggiunta dopo questa novella.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
Per comodità di lettura è stato inserito un indice a fine volume.
Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.