[L'Editore]Pag. 5
[Avventure guerresche di un uomo di pace]7
[Una figlia di Galileo Galilei]61
[Tecla]93
[Una buona famiglia]99
[La madre]113
[Conforti d'un vecchio ai vecchi]129
[Il letterato]151
[Gli artigiani]161
[Franklin]177
[Indignarsi e soccombere, perseverare e riuscire]205
[L'ultimo degli Hohenstaufen]221
[Giangiacomo Medici]245
[Bona Lombarda]269
[Girolamo Cardano]275
[Due alchimisti italiani]285
[Rostopcin]295
[Me al naturale]298
[I frati pacieri]303
[Dell'attaccar lite]321

Nel 1868 pregai Cesare Cantù di lasciarmi ristampare i suoi Racconti già comparsi in molte edizioni. Egli non solo vi annuì, ma varj ne aggiunse, tutti riordinò e ritoccò: non credendo indegni di tal cura lavori che, quantunque i minimi fra' suoi, erano sopravissuti a trenta anni e a tante ruine di cose e di uomini.

Consumate due edizioni, una nuova ne intraprendo, cominciando da questo volume, che sta anche da sè, e che è abbastanza qualificato dal titolo: al quale vanno compagni uno di Paesaggi e Macchiette, e uno di Novelle Lombarde.

La materia loro e il nome dell'autore mi dispensano dal raccomandarli.

Milano, ottobre 1877.

P. Carrara.

AVVENTURE GUERRESCHE D'UN UOMO DI PACE