Debeat, in regni sumptus et militis usum.

Gunteri Ligurinus, lib. II.

[109]. De gestis Frid., lib. II. c. 3. Guntero chiama i Lombardi

Gens astuta, sagax, prudens, industria solers,

Provida consilio, legum jurisque perita.

[110]. Guilhelmus marchio de Monteferrato, vir nobilis et magnus, qui, pene solus ex Italiæ baronibus, civitatum effugere potuit imperium. Otto Frising., lib. II. c. 13.

[111]. Ne, si Mediolanensium partem amplexus esset, altera parte Longobardiæ subjugatæ, Mediolanenses, quia fortiores erant, rebelles existerent. Sire Raul.

[112]. La strada più consueta e più breve dalla Lombardia a Roma era la così detta via Romea o Francesca, che dal territorio di Parma e Piacenza varcava l’Appennino del monte Bardone per scendere a Pontremoli, indi a Villafranca, Sarzana, Luni, il Frigido, il Salto della Cervia, Lucca, Altopascio, il Galleno; passato l’Arno sotto Fucecchio, mettevasi sulla via traversa di Castel Fiorentino, donde a Certaldo, Poggibonsi, Staggia, Siena, Buonconvento, Sanquirico, Spedaletto di Bricole, Radicofani, Acquapendente, Bolsena, Montefiascone, Viterbo, Sutri, Portacastello di Roma. È divisata nell’itinerario di Filippo Augusto re di Francia, quando nel 1191 tornava dalla crociata.

[113]. «Fu impiccato e bruciato, e le sue ceneri sparse nel Tevere, acciocchè la stolida plebe non venerasse il corpo di questo infame», dice il buon Muratori.

* Arnaldo è divenuto un mito, e in conseguenza la storia di lui fu peggio che mai alterata. I Giansenisti nel secolo passato magnificavano Arnaldo, poi nel nostro i demolitori dell’autorità temporale dei papi. La tragedia del Niccolini è mera declamazione, ove Arnaldo è fatto eretico, mentre nella prefazione si vuole purgarlo di questa taccia. Cesare Balbo lo imputa di avere sollevato il popolo romano contro il papa, quando il papa e il popolo sarebbero dovuti unirsi ai Lombardi per difendere l’indipendenza: e così ritardò la lega di Pontida e cagionò la distruzione di Milano.