Roma ferax febrium, necis et uberrima frugum:
Romanæ febres stabili sunt jure fideles.
Pier Damiani.
[116]. Il Sismondi ed altri snaturano questo fatto, in modo che paja con Federico stare la ragione, e Adriano aver fatto umili scuse. Il torto del primo era in tanto maggiore, in quanto la lettera diceva in plurale majora beneficia, nè feudo superiore all’Impero avrebbe potuto immaginarsi. Il papa poi si ritrattò, ma dichiarando che quella espressione utique nedum tanti viri, sed ne cujuslibet minoris animum merito commovisset. È bizzarro a vedere come il Sismondi dipinga Federico per un mostro di crudeltà, e micidiale d’ogni franchigia quando lotta colle repubbliche; poi ne faccia un portento di ragionevolezza quando contrasta coi papi.
[117]. Radevicus Frising., lib. I. c. 26.
[118]. Da Lodi vecchio i Lodigiani trasferirono allora al nuovo il corpo del loro patrono san Bassiano, uno de’ primi vescovi, e speciale protettore contro la lebbra.
[119]. È nominato Lodovico nella scomunica del papa.
[120]. Otto Frising., lib. I. cc. 27. 28.
[121]. Sire Raul. Radevico dice centomila armati.