[289]. Constitutio Inconsutilem; Const. De receptoribus, lib. I, — Una lettera d’Onorio III papa alle città lombarde 1226 (Raynaldi, ad an. Nº 26) dice che «l’imperatore gli recò lamento perchè esse città l’avessero impedito di procedere come si era proposto contro l’eresia».

[290]. Raynaldi, ad 1231. — Corio, part. II. f. 72.

[291]. Per ussit: è in piazza de’ Mercanti. Ma Galvano Fiamma, frate, cronista di retto senso, dice: In marmore super equum residens sculptus fuit, quod magnum vituperium fuit. Il Frisi, nelle Mem. di Monza, II. 101, reca gli statuti dell’arcivescovo Leon da Perego e dell’arciprete di Monza contro gli eretici.

[292]. Cap. XXXI De simonia; cap. XXIV De accusationibus.

[293]. Cap. fin. De hæreticis.

[294]. Bergier, Dictionnaire théol., voc. Inquisition. Gli enciclopedisti rimproverano all’Inquisizione spagnuola d’avere abusato «nell’esercizio d’una giurisdizione, in cui gl’italiani suoi inventori usarono tanta dolcezza».

[295]. Per dire un caso fra cento, nel 1220 i Trevisani diedero il guasto alle diocesi di Ceneda e di Feltre e Belluno; e dell’ultima uccisero anche il vescovo.

[296]. Bolland., tom. X, Vita s. Petri Parens.

[297]. Regesta, num. 123. 124, e pag. 130. lib. X.

[298]. Giachi, App. alle Ricerche storiche di Volterra.