831. Minuti noi Lombardi diciamo i ricolti minori; e un documento lucchese dà: Et quarta parte de lavoro minuto, lino, fasiolo seu vecia.

836. Nel capitolare di Sicardo principe di Benevento (ap. Peregrini, Hist. princ. long., pag. 75) si trova Neque per exercito aut cursas, neque per scammeras — De aliis personis vel rebus habeat sicut proprium suum menandum et gubernandum — Si quispiam militem ligare aut battere presumpserit — Et si quispiam homo super furtum inventus fuerit, et non dedierit manum ad prendendum se — Non abeat licentiam a partibus foris civitatem cavallum aut bovem comparare.

847. Ipsa terra casata, et due pecie de terra curtiva... quod pertinet de ipso visitando valleringasco. Lupo, i. 728.

866. Tibi trado et vendo cum cesis et fossis. Doc. lucch., II. 476. In Lombardia diconsi sces le siepi, come dicesi topia il pergolato, che trovammo qui sopra.

877. In presentia bonorum hominum presi vestitura de res illas.... sic vestitura preserunt. Cod. Dipl. lomb.

898. Quarta pecia ubi dicitur Pradello... quinta pecia ubi dicitur Runculo... prima pecia est in loco ubi dicitur Busariola. Lupo, i. 1077.

902. Potere approvare. Doc. lucch., II. 476. E al 928 Sotto monte; al 983, montanino; al 984, ingordo, detto a proposito di misura: ad legittima galletta et non ingorda, che in lombardo dicono agordo.

960. Nell’archivio di Montecassino è una carta del 960 contenente una sentenza di Arigiso, che giudica in favore di quel monastero per una lite di confini. La deposizione de’ testimonj è in pretto vulgare. Il giudice propone ad essi che testificando dicant: Sao che chelle terre per chelle fini che contiene, per trent’anni le possete parte Sancti Benedicti (Gattola, Accessiones). In un’altra dei primi anni del 900: Sono pront di obedire et facere lo che me comanda lo dicto iudice Opizone.

988. Et ille quarta dicitur Longovia.... et ille quinta dicitur Fossa.... in loco et finibus ubi dicitur Campo Calderale. Doc. Lucch. Questo ille è l’articolo: onde in un livello di beni di casa Rinuccini nel 1003 s’indicano varie pezze di terra, illa una in loco Ponano, illa alia in loco Versinne, illa terza pezza in loco Ordinnano. — Ricordi storici del Rinuccini, p. 83. Monsignor Fontanini, Dell’eloquenza italiana, lib. II, diede una vita di san Pietro Orseolo del decimo secolo, dove si legge: Abba, rogo, frusta me; e poi: Credule mihi (credilo a me).

Molti nomi di luoghi trovansi affatto italiani, oltre i già addotti: