Mi disse umilemente:

Prendi d’Amore spera (speranza)

Di ritornare a porto,

Nè per lontano stare

Non dismagar (iscoraggiarti) neente.

Guido delle Colonne da Messina, nella seconda metà di quel secolo, «poetava gravemente», come disse Dante nel Vulgare eloquio:

Ben passa rose e fiori

La vostra fresca ciera,

Lucente più che spera;

E la bocca aulitusa[150]