L'alcoolismo, secondo un calcolo fatto in 50 famiglie alcooliste da Legrain[134] con 157 discendenti, diede per eredità:

Egli osservò che nell'alcoolismo ereditario, il primo carattere è la precocità; vi trovò degli alcoolisti perfino di 4 anni; l'altro carattere è di essere di una suscettibilità speciale per l'alcool; mentre un padre per 7 anni beone pure non sragiona ancora, il figlio dopo due giorni di orgia ha già il delirio; e la sua ebbrezza è già una specie di delirio; il padre può non avere il delirio, il figlio sempre, perché ha già il delirio in potenza.—Un altro carattere è il bisogno di alcoolici sempre più forti; son caratteri frequentissimi nei criminali.

In Sassonia[135] il10,5%dei rei è nato da ubbriachi
In Baden il19,5%dei rei è nato da ubbriachi
In Wurtemberg il19,8%dei rei è nato da ubbriachi
In Alsazia il22,0%dei rei è nato da ubbriachi
In Prussia il22,1%dei rei è nato da ubbriachi
In Baviera il34,6%dei rei è nato da ubbriachi (Baer,1882).

Sichart e Marro trovarono;

Parenti alcoolisti
(Sichart) (Marro)
% %
Ladri 14,3 46,6
Truffatori 13,3 32,4
Incendiarii 13,3 42,8
Falso giuramento 11,1
Libidinosi 14,2 43,5
Omicidi 49,0
Feritori 50,0

con cifre massime nei rei di sangue e nei furti.

Nell'Italia, l'alcoolismo dei genitori influisce assai meno a provocare l'alienazione che non il delitto, non avendo dato nei nostri alienati più del 17%, mentre sorpasserebbe il 20 nei detenuti cronici di Aversa.

Età dei parenti.—Venne questa studiata nelle varie classi di criminali dal Marro.

Una prima indagine fece egli rispetto all'età a cui morirono. Pare che fra i genitori dei criminali non solo la fecondità ma anche la vita si protragga oltre i limiti cui generalmente tocca fra i normali; il che lascierebbe supporre, che in essi, come già rilevò il Ball sui genitori dei paralitici generali e dei dipsomani, la longevità tenda ad esser maggiore.