Più precisamente si colsero le prove dall'influenza della razza franca studiando nei citati documenti, i dipartimenti che passano la media di assassini, ecc., secondo le razze. Troviamo allora che la tendenza all'assassinio cresce dai dipartimenti con popolazioni di razza Cimbrica (1 su 18 = 5,5%), a quelli di razza Gallica (8 su 32 = 25%), razza Iberica (3 su 8 = 35%), razza Belgica (6 su 15 = 40%), e razza Ligure dove raggiunge il suo massimo assoluto (100%).
Quanto agli stupri, essi van crescendo dai dipartimenti con popolazione di razza Iberica (2 su 8 ss 25%), a quelli di razza Cimbrica (6 su 18 = 35%), razza Belgica (6 su 15 = 40%), razza Gallica (13 su 32 = 41%) e razza Ligure (6 su 9 = 66%) dove raggiunge il suo massimo.
Invece nei reati contro la proprietà non vediamo se non la prevalenza della razza Belgica (la più industriale del resto) 67% e della Ligure e Iberica 60% e 61%, mentre la Cimbrica e la Gallica danno solo il 30% e 39%.
La maggiore influenza dei Liguri e Gallici dipende dalla loro maggiore attività come vidimo nel delitto politico; e i popoli Liguri in Francia diedero il massimo dei ribelli e rivoluzionari, il 100% e il massimo dei geni il 66%; i Gallici l'82% ed il 19% di geni; i Belgi il 62% e 33% di geni; mentre i Cimbri diedero il 38% e appena il 5% di geni; gl'Iberici il minimo, il 14% di ribelli e di geni il 5%.
Doligocefalia e brachicefalia.—Abbiamo voluto vedere che risultati dessero i rapporti tra la criminalità e l'indice cefalico, e il colore dei capelli; persuasi di avere così i documenti più sicuri della influenza della razza.
In Italia studiando l'Indice cefalico sulle tavole di Livi (o. c.) abbiam veduto che nelle 21 provincie con prevalenza doligocefalica (da 77 a 80 inclusi) la media degli omicidi, ferimenti è di 31‰ mentre la media generale è di 17; in tutte, poi, eccettuate Lucca e Lecce, in 19 cioè su 21 le quote degli omicidi sono superiori alla media.
Le provincie più mesocefaliche (81-82) sono in proporzione inferiori per omicidi alla media dei doligocefali dando 25‰.
Invece nelle più brachicefaliche (cominciando dall'indice di 83 fino all'88) la media è di 8‰ dunque di molto inferiore alla media generale.
Però dobbiamo notare come i doligocefali si raggruppano tutti nelle provincie meridionali, salvo Lucca, che appunto fa eccezione.
Viceversa i brachicefali, salvo gli Abruzzi, sono tutti nell'Alta Italia, e gli ultrabrachicefali nelle sue regioni montane, che tutte danno meno reati di sangue.