- accusati ebrei in media di 0,0111% per abitante in genere
- accusati cattolici in media di 0,0122% per abitante in genere
Erano 166 i rei ebrei nel 1854—118 nel 1855—163 nel 1856—142 nel 1858—123 nel 1860—118 nel 1861, con leggero regresso dunque, negli ultimi anni (Servi, Gli Israeliti in Europa, Torino, 1872).
In Austria i maschi ebrei condannati diedero il 3,74% nel 1872; nel 1873 il 4,13, cifra di qualche frazione superiore ai rapporti della popolazione (Stat. Uebers. der k. k. österr. Strafanst., 1875).
Più sicuro della maggiore o minore proporzione dei delinquenti ebrei è il fatto della loro criminalità specifica; in essi, come negli zingari, predomina la forma ereditaria del delitto, contandosi in Francia intere generazioni di traffatori e di ladri nei Cerfbeer, Salomon, Levi, Blum, Klei; pochissimi sono i condannati per assassinio, e sono, allora, capi di bande organizzate con abilità non comune, come Graft, Cerfbeer, Meyer, Dechamp che hanno veri commessi viaggiatori, libri di commercio e che dispiegano una secretezza, pazienza e tenacia spaventevole, per il che sfuggirono molti anni alle indagini della giustizia; i più, almeno in Francia, sono autori di truffe speciali; come quella dell'anello, in cui fingono di avere trovato un oggetto prezioso, o quella all'augurio mattutino, col cui pretesto spogliano le stanze di chi dorme colle porte aperte, o quelle di commercio (Vidocq, Op. cit,—Du Camp, Paris, 1874).
Gli ebrei di Russia sono specialmente usurai, falsi monetari, contrabbandieri fin di donne che spediscono in Turchia.
Il contrabbando vi è organizzato come un mezzo governo. Intere città di confine, come Berdrereff sono popolate quasi tutte da ebrei contrabbandieri. Spesso il governo fece circondare da un cordone militare la città, e perquisendola trovava immensi depositi di merce contrabbandata. Il contrabbando giungeva al punto di ostacolare i trattati commerciali colla Prussia.
In Prussia erano frequenti, un tempo, le condanne degli ebrei per falso, per calunnie, ma più ancora quelle per bancarotta, manutengolismo; il qual reato molte volte si cela alle indagini giudiziarie, e ci spiega la grande copia di vocaboli ebrei nei gerghi di Germania e d'Inghilterra, essendo noto che il ladro si ispira come ad un maestro e ad una guida, al manutengolo: e quindi più facilmente fa tesoro dei suoi vocaboli.
Ogni grossa impresa della celebre banda di Magonza (Tonnerre) era preparata da un kochener o manutengolo ebreo. In Francia, un tempo, quasi tutti i capi delle grosse bande avean per complici ed amasie delle ebree.
Troppe cause spingevano, un tempo, gli ebrei in braccio a questo delitto, come ai torbidi lucri dell'usura: l'avidità dell'oro, il disperato avvilimento, l'esclusione da ogni impiego e da ogni pubblica assistenza, la reazione contro le razze persecutrici ed armate, contro le quali nessun altro mezzo d'offesa era loro possibile; fors'anche loro accadde, più volte, scaraventati dalle violenze delle masnade a quelle dei feudatari, di essere costretti a farsi complici per non essere vittime, sicché, se anche di poco la loro criminalità fosse riuscita superiore, non dovrebbe recare meraviglia, mentre è bello il notare, che appena all'ebreo si apriva uno spiraglio di vita politica, scemò la tendenza a questa specifica criminalità.
Se fosse provata negli ebrei la minore criminalità in confronto cogli altri, sorgerebbe qui una divergenza colla diffusione della pazzia, la quale è spiccatamente in loro più frequente[22].