Su 35 nei quali si esplorarono i riflessi tendinei, erano vivaci in 29: la reazione vasomotoria provata col nitrito d'amile in 17 era rapida in 8.
La dinamometria diede in media 40,9 a destra, 40,2 a sinistra, 55,1 in ambe le mani. V'era mancinismo nel 27%.
Quanto all'eredità per 80 esistevano anomalie e degenerazioni sia nei genitori che in ascendenti, collaterali e discendenti: in 22 il padre era alcoolista e in 8 la madre; in 7 il padre era criminale, in 6 il padre era pazzo e pure in 6 la madre prostituta. In 6 famiglie fa notata una grande fecondità seguita da mortalità precoce nei figli.
18 soffrivano di cefalee, 14 di delirio e pure 18 di altre malattie nervose; 13 erano pazzi, 7 frenastenici, 5 pazzi morali, 7 isterici (di cui 6 donne) 14 epilettici e 17 epilettoidi.
La precocità del delitto (prima dei 20 anni) apparve in 47 soltanto: 5 si diedero al delitto dopo i 30 anni; 12 si masturbarono prima dei 10 anni; solo 4 si diedero a donne dopo i 20 anni.
VIII. Nuovi strumenti di antropometria.
1. Un craniocefalometrografo.—Il prof. Corrado[423] ha modificato il cefalometro ben noto di Anthelme dandogli un punto d'appoggio più stabile e in modo da poter con esso riprodurre graficamente tutte le varie curve del cranio e della testa sul vivente, rilevare il profilo della faccia e misurare gli angoli auricolari e l'angolo facciale.
2. Indicecraniografo.—Il dott. Belloni[424] ha fatto costruire un istrumento col quale misurando due diametri del cranio si ha tosto segnato il rapporto tra essi—espresso in centesimi e millesimi—cioè l'indice: e lo ha perciò chiamato indicecraniografo; è una associazione di varii quadranti che scorrono gli uni sugli altri e i quali, mentre si misura, p. es., il diametro antero-posteriore ed il trasverso, segnano senza altro nel punto del loro incrocio su una curva costruita con molta ingegnosità, il rapporto di questi, cioè l'indice.
3. Algometro.—È uno strumento inventato dal dott. Belloni[425] il quale consta essenzialmente di un quadrante di lastra metallica formato a settore di circolo che porta fissato in basso un'asticina terminata a punta: essa è inguainato in una specie di fodero il quale è spostabile verso l'alto per un tratto di circa 4 mm.: ora questi spostamenti determinati dall'approfondirsi la punta nei tessuti, vengono misurati e rivelati da un indice graduato e danno così facilmente la misura del tratto di punta che si è approfondito nel tessuto per provocarvi dolore.
4. Faradireometro.—Roncoroni e Albertotti[426] misurano col faradireometro in centesimi di Volt la forza elettromotrice d'una corrente faradica sviluppato da un comune rocchetto Du Bois-Reymond. Esso consta di due parti: il Voltmetro e il Trasformatore della corrente; il Roncoroni modificò l'apparecchio introducendovi un interruttore costante.